SILENZIO RETICO E-mail

gennaio 2021

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SILENZIO RETICO
Fabula fantastica quinta

Scritta da Enzo Bona, botanico e
autore di fabule divulgative

"Fabula quinta"  <--- scarica il pdf  

Seguirà la pubblicazione delle altre "Fabule fantastiche"dell'autore

(L'Azienda Socio Sanitaria - Territoriale di Cremona ha fatto stampare 18.000 copie di "Silenzio Retico")

da  La Provincia di Cremona                          

FRA STREGHE, ERBE E MAGIA, ALLA RICERCA DI UN LIETO FINE
sabato 18 dicembre il libro sarà distribuito con La Provincia di Cremona

Una 'fabula' ambientata tra Cinque e Seicento, una storia di stregoneria e di una scienza - la botanica - che nasce in quel periodo e che ancora non si è affrancata dal carattere magico. E un pizzico di giallo, che non guasta mai. 
Sono gli ingredienti di Silenzio retico, il libro del botanico     Innocenzo Benvenuto Bona che sabato sarà in edicola gratuitamente con il giornale La Provincia, Erbarme dich. Fabula fantastica quinta ha una storia curiosa. 
Bona è un botanico che da alcuni anni si dedica alla divulgazione ed è autore, tra l'altro di un poderoso Atlante della biodiversità del bacino superiore del fiume Oglio.


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Premessa in dieci righe.

 Questa “fabula fantastica quinta” per essere
più facilmente compresa richiede la previa lettura
della “fabula secunda” dove alcuni personaggi
sono già stati descritti. La storia si svolge tra Val
Camonica e Val Poschiavo in un periodo orribile
dove il sospetto e la cattiveria umana fecero
numerose vittime. Molte furono le persone, per il
loro atteggiamento non “ordinario” o per invidia,
che finirono nelle mani dei tribunali civili e
religiosi, perdendo la vita.

Magister Enzo Bona

Il nostro più caloroso ringraziamento a Enzo per averci dato la facoltà di pubblicare sul nostro sito le sue  fantastiche fabule. GRAZIE!!! 

 

 

 

 

 

 

 

 

descritti. La storia si svolge tra Val Camonica  e  Val  Poschiavo  in  un  periodo  orribile  dove   il   sospetto   e   la   cattiveria   umana   fecero   numerose vittime. Molte furono le persone, per il loro  atteggiamento  non  “ordinario”  or  invidia,  che   finirono   nelle   mani   dei   tribunali   civili   e   religiosi, perdendo la vita.


 

 
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